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Latte di Yak, di Renna e di Cammella: il latte senza frontiere

a cura di:
Redazione In Salute

Latitudini, temperature e ambienti naturali influiscono sugli animali che si possono allevare. Dove le mucche sono rare, cosa si beve? Vediamo ad esempio il caso di tre animali che, a temperature estreme, riescono a fornire un latte che si caratterizza per le speciali proprietà nutritive. Quali sono? E quali sono le abitudini delle popolazioni locali nel consumare questi latti ‘esotici’?

Yak: la “mucca delle nevi”

Intolleranza al lattosio | Latte di Yak

Ecco un mammifero che ama le alte vette – è infatti presente sull’altopiano del Tibet, in Nepal, in Mongolia, in Buthan – e per le popolazioni locali rappresenta una risorsa fondamentale, alimentare ma non solo. In luoghi dove il termometro d’inverno scende anche sotto i -40° centigradi, questo animale riesce infatti a fornire una pelliccia folta e calda, ma soprattutto carne e latte. Quest’ultimo, per la precisione, viene prodotto dal dri, che è la femmina dello yak. La bevanda si caratterizza per l’elevato contenuto di proteine e di grassi, caratteristiche che rendono questo latte perfetto per ottenere burro e formaggi. In particolare, è molto ricco di Omega 3, preziosi alleati per contrastare l’invecchiamento cellulare.

Le abitudini, le curiosità

Il latte di dri viene prodotto in alcuni periodi dell’anno e ogni famiglia provvede quindi a fare le proprie scorte di burro e formaggi. La tradizione casearia, nelle aree più remote e dunque ancora poco battute dal turismo, segue ancora una produzione artigianale e legata a tradizioni antichissime.

Se hai in programma un viaggio in questi luoghi, preparati a gustare una specialità che, a prima vista, potrebbe sembrarti ben poco invitante. Il tè al burro è infatti una bevanda tradizionale, che viene offerta agli ospiti in segno di benvenuto. Chissà se ne apprezzerai il sapore… una cosa però è certa: il suo potere energetico ti aiuterà ad affrontare il freddo e l’altitudine.

Il lattosio è presente nel latte della femmina di yak? Sì e la sua percentuale è all’incirca la stessa contenuta nel latte vaccino.

Renna: il mammifero che ama le temperature polari

Intolleranza al lattosio | Latte di renna

Il suo habitat è il gelo che copre gran parte dei paesi situati all’estremo nord e specialmente nella Lapponia, che copre parte della Svezia, Finlandia, Scandinavia, Russia e Norvegia, ma anche in Alaska e Canada. Qui la fauna comprende uno degli animali più amati dai bambini (la slitta di Babbo Natale viaggia grazie a nove specialissimi esemplari) nonché risorsa alimentare fondamentale per il sostentamento di popolazioni che riescono a vivere in condizioni davvero proibitive. Viene da chiedersi come riesca a nutrirsi questo animale… ebbene, la sua alimentazione è più ricca di quanto si possa immaginare: d’estate riesce a soddisfare agevolmente il suo appetito con licheni, funghi, foglie e licheni; quando arriva l’inverno, utilizza le sue corna per scavare e recuperare cibo rimasto sotto la coltre di neve e di gelo. Il latte di renna è molto ricco di calorie, quindi estremamente energetico.

Le abitudini, le curiosità

A queste latitudini, il formaggio di renna è un ingrediente fondamentale della prima colazione. Interessanti sono anche i formaggi stagionati, ad esempio viene prodotto una sorta di cacio dal sapore molto intenso. La quantità di grasso presente nel latte di renna lo rende poi particolarmente adatto alla preparazione di burro e, in campo cosmetico, di creme.

Il lattosio è presente nel latte di renna? Ancora una volta, la risposta è sì.

Cammella: la regina del deserto

Intolleranza al lattosio | Latte di cammella

Andiamo all’estremo opposto del termometro e arriviamo alle zone dominate dal grande caldo. Se per un occidentale può sembrare una stranezza, in realtà il latte di cammella è un alimento che ha sempre fatto parte dell’alimentazione dell’uomo e che nell’antichità era addirittura considerato di qualità assai superiore rispetto al latte di mucca. Ma quali sono le sue principali caratteristiche? È nutriente, contiene moltissima vitamina C,  è un’ottima fonte di proteine, calcio e ferro, è altamente digeribile. Inoltre sono note le sue proprietà antiossidanti e benefiche per il fegato.

Le abitudini, le curiosità

Il latte di cammella viene spesso usato, soprattutto in Africa e in India, come alimento ricostituente e addirittura curativo. Nonostante il grande interesse che questo latte sta suscitando presso la comunità medica, al momento ci sono delle difficoltà oggettive riguardo la sua possibilità di essere commercializzato anche all’estero.  Innanzitutto, l’allevamento è prevalentemente a carattere nomade e inoltre vi è un problema di conservazione, poiché questo latte non si presta ad essere trattato con il processo di pastorizzazione UHT. Le zone di maggior produzione sono la Somalia e l’Arabia Saudita.

Il lattosio è presente nel latte di cammella? Anche se si tratta di una bevanda molto digeribile, il temuto disaccaride è presente anche qui.

Se ti capita l’occasione di provare un latte o un formaggio diversi da quelli di origine vaccina a cui siamo da sempre abituati, approfittane! Ma se l’intolleranza al lattosio è un problema che ti riguarda da vicino,  non dimenticare di prendere una compressa di integratore di enzima lattasi prima di gustare questi prodotti.

 

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