Nutrizione

Kefir: benefici e caratteristiche

a cura di:
Annalisa Pediroda

Il Kefir è un latte fermentato molto simile allo yogurt, particolarmente ricco di fermenti lattici e probiotici. Non a caso infatti il termine Kefir deriva dalla parola armena keife e significa benessere.

Originario del Caucaso, è tra le più antiche colture lattiche consumate ancora oggi e gode di ampia popolarità, soprattutto in Russia e nelle regioni Caucasiche. Non è un prodotto creato in laboratorio; al contrario si tratta di una simbiosi naturale di fermenti, scoperta ed apprezzata dall’uomo da migliaia di anni.

Attualmente il Kefir è il latte fermentato più diffuso in Russia, ma viene prodotto su larga scala commerciale anche in Repubblica Ceca, Finlandia, Ungheria, Norvegia, Slovacchia, Polonia, Svezia, Svizzera, Danimarca, Stati Uniti, Francia, Germania, Canada, Giappone, Australia, nelle zone dell’Asia Sud Orientale ed ora anche in Italia.

I principali componenti del Kefir

Questo latte fermentato come starter ha una coltura madre composta da un’associazione complessa di microrganismi specifici: si tratta di ceppi di batteri diversi e lieviti sotto forma di granuli (granuli di kefir) a cui viene aggiunto latte fresco.

Il kefir, oltre a contenere più numerosi ceppi batterici dello yogurt, è caratterizzato dall’elevato quantitativo di minerali e amminoacidi essenziali biodisponibili, come il triptofano, un amminoacido essenziale che ha effetti benefici sul sistema nervoso, o il calcio e il magnesio, minerali importanti in grado di mantenere la funzionalità del sistema nervoso.

Il kefir, inoltre, fornisce ampia disponibilità di fosforo, uno dei più importanti elementi costitutivi del nostro corpo, che aiuta ad utilizzare meglio i carboidrati e le proteine per la crescita ed il mantenimento cellulare e interagisce nell’accumulo e nella disponibilità energetica.

Ma questo prezioso latte contiene anche altre sostanze importanti per il nostro organismo: è ricco in acido folico, in vitamina B12, in vitamina B1 (tiamina) e vitamina K. Il rifornimento adeguato di queste vitamine agisce positivamente nella regolazione del sistema nervoso e renale, favorisce il metabolismo energetico e sembra inoltre promuovere la longevità.

Grazie al contenuto di microrganismi probiotici vivi e benefici, aiuta anche a regolarizzare le funzioni intestinali perché è in grado di stimolare le proteine digestive, la peristalsi, e promuove la salivazione e secrezione degli enzimi da parte di stomaco e pancreas, stimolando quindi la digestione di altri cibi.

Inoltre la grande quantità di batteri lattici migliora le difese immunitarie: questi batteri svolgono un’azione inibitoria nei confronti di microbi patogeni, promuovendo la produzione di anticorpi nell’intestino.

A chi è adatto?

Il kefir generalmente è adatto a tutti, ma in particolare è consigliato:

  • A chi svolge attività sedentarie e desidera un alimento bilanciato e facilmente digeribile.
  • A chi desidera mangiare alimenti naturali, salutari e nutrienti che possono rafforzare le difese immunitarie.
  • Alle persone in terapia antibiotica per aiutare il ripristino della flora intestinale, che in questi casi viene disturbata o addirittura completamente distrutta.
  • Alle donne in gravidanza per il contenuto in acido folico, fondamentale per lo sviluppo del feto.
  • Durante lo svezzamento anche ai neonati, per la capacità del kefir di aiutare a colonizzare l’apparato digerente con batteri “buoni”, con tutti i benefici che ne conseguono.
  • Alle persone anziane e ai convalescenti.

Infine, per le persone intolleranti al lattosio, il Kefir è un buon prodotto alimentare perché è ricco di Beta-galattosidasi (lattasi) e povero di lattosio (con la fermentazione ne è idrolizzato circa il 30%).

Ricordo però che il grado di intolleranza di ciascun individuo è direttamente correlato al deficit di enzima lattasi, quindi si consiglia sempre di testare la propria tollerabilità rispetto a nuovi alimenti che si vogliono inserire nella propria alimentazione.

 

Fonte: E. R. (2006) Kefir – A Complex Probiotic. Food Science and Technology Bulletin: Functional Foods, Volume 2, Issue 1.

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