Lo sapevi?

Intolleranza al lattosio o crescita eccessiva della flora batterica?

a cura di:
Redazione In Salute

Spesso, dobbiamo rinunciare a malincuore ad un gelato o a una gustosa pizza, a causa della difficoltà del nostro organismo di digerire il lattosio. Simili limitazioni nell’alimentazione, possono però divenire un aspetto con cui convivere, anche in soggetti che soffrono di altri disturbi di tipo gastroenterico, che presentano sintomi comuni a quelli legati all’intolleranza al lattosio. Come capire con certezza, la causa dei nostri problemi?

Fisiologicamente, il nostro apparato digerente contiene batteri utili per la digestione dei cibi e l’assorbimento dei nutrienti a livello del flusso sanguigno. Il processo avviene grazie ad un’azione coordinata dei muscoli (a livello dello stomaco e dell’intestino tenue) che favorisce il progressivo avanzamento di ciò che abbiamo ingerito.

Nello stesso tempo questi movimenti alternati, di contrazione e rilascio, impediscono l’eccessivo accumulo di batteri nei vari tratti. Ne consegue che qualsiasi problema di salute (es. Diabete Mellito, Diverticolite, Morbo di Crohn, etc.), che interferisca con la normale funzionalità muscolare, possa favorire una loro concentrazione nell’intestino tenue.

Infatti, il rallentamento del transito intestinale comporta che i microorganismi diventino residenti e comincino a moltiplicarsi velocemente, portando all’insorgere della sindrome da sovra-crescita batterica (SIBO), che può determinare:

  • modificazione degli acidi biliari con conseguenti problemi nell’assorbimento dei grassi;
  • danni diretti alle cellule della mucosa intestinale;
  • evidente diminuzione nella produzione di lattasi, enzima naturalmente prodotto nell’’intestino tenue.

Tenendo presente questo ultimo aspetto, le conseguenze a livello di sintomi saranno le medesime riconosciute per l’intolleranza al lattosio (dolori addominali, flatulenza, diarrea e nausea, etc.), elementi che non ci permetteranno di poter distinguere, dall’esterno, il disturbo da cui siamo affetti.

Negli ultimi 10-15 anni è stato riscontrato sempre più spesso come la SIBO possa essere presente insieme all’intolleranza verso il lattosio e persino nasconderne la presenza.

Per questi motivi, sarà fondamentale consultarsi con uno specialista, eseguire tutti gli accertamenti diagnostici previsti e predisporre, se necessario, una terapia con gli integratori appropriati.

 

Fonte (in inglese):

http://www.liversupport.com/wordpress/2014/04/the-link-between-liver-disease-and-dairy-problems/

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