Intolleranza

Intolleranza al lattosio: una storia millenaria

a cura di:
Redazione In Salute

L'intolleranza al lattosio era un problema anche nel Medioevo
Quando pensiamo al medioevo, ci vengono subito in mente cavalieri in lucenti armature, bellissime dame in sfarzosi castelli e le imprese più avventurose. Un gruppo di scienziati svizzeri, invece, ha associato quest’epoca lontana ad una condizione molto comune nella quotidianità degli italiani.

Un disturbo che ha attraversato i secoli

Mille anni fa, la diffusione dell’intolleranza al lattosio in Europa era simile a quella odierna: lo suggerisce uno studio del Centro di Medicina evolutiva dell’Università di Zurigo. I ricercatori hanno analizzato i resti di 36 persone, rinvenuti nel cimitero medievale del villaggio di Dalheim (datato tra il 950 e il 1200 d.C.), nel nord della Germania. Attraverso l’analisi del DNA, è stato rilevato che circa il 30% degli antichi europei (lo studio si riferisce solo all’Europa centrale) soffriva di problemi di mal digestione del lattosio. Si tratta di un dato analogo a quello attuale.

Ma come si rileva l’intolleranza dopo così tanto tempo?

I ricercatori, esaminando le tracce di DNA rinvenuto, hanno verificato la presenza di una mutazione nel gene, denominato LCT, che garantisce la persistenza di lattasi. La lattasi è un enzima, prodotto dall’organismo, che metabolizza il lattosio a livello dell’intestino tenue, scindendolo in due zuccheri semplici, quindi assimilabili: glucosio e galattosio. La produzione di questo enzima, presente in grandi quantità alla nascita e nei primi anni di vita, tende progressivamente a diminuire con il progredire dell’età, causando disturbi legati al consumo di alimenti contenenti lattosio. Si tratta, come abbiamo visto, di una condizione diffusa, che colpisce un’ampia fetta della popolazione mondiale. Basti pensare, per esempio, che in Cina la prevalenza di intolleranti al lattosio, è superiore al 90%. Alcune popolazioni europee, soprattutto nel nord del continente, mantengono alto il livello di lattasi per tutta la vita. Questa condizione è nota, appunto, come “persistenza della lattasi”. Non a caso, i prodotti lattiero-caseari sono stati da sempre un elemento centrale della cucina e dell’identità culturale europea.

I latticini hanno una tradizione molto antica

Il consumo di latticini non inizia certo con il medioevo. Recenti dati, forniti dalla ricerca zoo archeologica e biomolecolare, suggeriscono che l’allevamento per la produzione di latte, sia stata una pratica comune fin dal Neolitico, diventando sempre più importante nel corso del tempo. Anche le più antiche testimonianze di persistenza della lattasi risalgono alla preistoria: sono state trovate tra gli agricoltori in Spagna e tra i cacciatori-raccoglitori scandinavi (con un tasso del 27% e del 5%, rispettivamente). Mantenere bovini, ovini e caprini non solo per la carne, ma anche per il latte, dava importanti vantaggi alle società preistoriche. Il latte, ricco di grassi di alta qualità, proteine, zuccheri, vitamine e calcio, poteva essere convertito in un’ampia varietà di prodotti, non rapidamente deperibili, che avrebbero aiutato a superare i difficili periodi di scarsità di cibo.

Intolleranti di ieri e di oggi

Già in età antica, un’ampia fascia di popolazione adulta non era in grado di digerire il lattosio e non poteva consumare latticini. Questi alimenti erano fondamentali soprattutto per le persone più povere, che non potevano permettersi il consumo abituale di carne o pesce. All’epoca, naturalmente, non esistevano rimedi a questa condizione. Oggi, invece, grazie allo studio e alla ricerca, abbiamo soluzioni efficaci, che ci permettono di convivere bene con il disturbo, senza rinunciare a nulla. Possiamo scegliere tra una varietà di alternative: latti vegetali, prodotti delattosati, ad alta digeribilità o pratici integratori di lattasi. Ripensando ai nostri antenati, alle difficili condizioni di vita ed alla scarsa cultura scientifica, è proprio il caso di sentirsi “felici e fortunati”!

Per leggere integralmente la ricerca dell’Università di

Gli articoli più letti
Gli articoli più recenti