Pediatria

Intolleranza al lattosio nei bambini: un po' di numeri

a cura di:
Piercarlo Salari

Un test di intolleranza sui bambiniIn ambito pediatrico è importante distinguere l’intolleranza al lattosio dall’allergia alle proteine del latte:

• l’allergia si presenta soprattutto nei bambini con età inferiore ai tre anni, con una frequenza del 2-3%. È dovuta a una reazione immunitaria alle proteine del latte (e non al lattosio) e si manifesta, solitamente, nel passaggio dal latte materno al latte vaccino. Nella maggior parte dei casi, l’allergia dimostra una remissione completa entro il terzo anno di vita;

• l’intolleranza al lattosio è causata, invece, dalla mancata digestione del lattosio determinata da un deficit di enzima lattasi. Il bambino presenta, di conseguenza, una varietà di disturbi, quali: pianto, irritabilità, addome gonfio e teso, scariche liquide, inappetenza, sintomi che inizialmente possono far sospettare altri problemi.

Un dato curioso, forse poco conosciuto, è che in natura la regola sarebbe rappresentata dalla presenza di intolleranza al lattosio, mentre la capacità di digerirlo sembrerebbe piuttosto l’eccezione. In altre parole, ci si dovrebbe meravigliare più del fatto che siamo provvisti di enzima lattasi che non del contrario.

Qual è dunque la spiegazione? Se escludiamo i casi limite, in cui l’intolleranza si manifesta sin dalle prime settimane di vita, notiamo che l’intolleranza al lattosio tende a insorgere nei bambini a partire dal quinto-sesto mese di vita quando, fisiologicamente, inizia a ridursi la produzione di enzima lattasi. Si tratterebbe di una strategia della natura per stimolare il bambino a cercare alimenti alternativi al latte, una sorta di stimolo o, se si preferisce, un “incentivo” allo svezzamento.

I numeri parlano da soli:

  • circa il 50-60% degli italiani ha una predisposizione all’intolleranza al lattosio;
  • circa il 75% non sa di soffrirne, perché i sintomi sono così variabili che spesso non fanno sospettare un’intolleranza.

Non si tratta, quindi, di un fenomeno con confini ben delineati ma di uno spettro di possibili manifestazioni nel quale ciascun individuo ha una propria soglia di tolleranza.
Un test genetico per l’intolleranza al lattosio, rapido e di semplice esecuzione, permette di conoscere con facilità la predisposizione a un deficit di lattasi e quindi di favorire un miglioramento della qualità di vita dei bambini e di coloro che presentano una sintomatologia atipica o poco severa. Inoltre, poiché il latte è un alimento fondamentale sotto il profilo nutrizionale, è possibile evitare di rinunciarvi grazie a un integratore a base di lattasi che consente a chiunque, bambini inclusi, di poter assumere anche gli alimenti contenenti lattosio.

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