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Gelato senza lattosio o gelato artigianale?

a cura di:
Redazione In Salute

Non solo pizza e pasta: l’Italia è famosa nel mondo anche per il suo gelato artigianale. Un’eccellenza e un’eccezione: i grandi brand internazionali, che in altri settori alimentari spopolano, nel caso delle gelaterie da noi non hanno mai avuto vita facile. Il local qui vince sul global e il risultato è che ogni bottega si caratterizza per una produzione originale e ricercata. Vediamo allora di saperne di più su questa specialità, di capire a quali prodotti dare la preferenza se l’intolleranza al lattosio è in agguato e quali sono i gusti più nuovi dell’estate.

Perché artigianale è meglio?

Una delle principali differenze tra gelato artigianale e industriale risiede nella modalità e durata di conservazione. Mentre la prima tipologia è destinata a un pronto consumo, la seconda viene prodotta in grandi quantità, che devono essere conservate in celle frigorifere anche per lunghi periodi, fino al momento della distribuzione e della conseguente vendita al pubblico. Il gelato industriale inoltre contiene una grande percentuale di aria (fino al 100% del suo peso, secondo la legge), che serve a farlo sciogliere più lentamente. Dal punto di vista nutrizionale, consideriamo uno dei gusti più popolari, la crema: il gelato artigianale è più magro, in virtù della minore quantità di grassi, rispetto al tipo industriale (6-10% contro 8-12%).

Naturalmente è poi la genuinità dei componenti a determinare le proprietà salutari di questo alimento. Quindi, sempre meglio dare la preferenza a quelle gelaterie che comunicano al cliente informazioni sugli ingredienti.

In cono o coppetta, il gelato fa bene

L’estate ci fa apprezzare i tanti pregi di questo alimento e ci fa capire che non deve essere considerato semplicemente un dessert. Vediamo quali sono le principali caratteristiche che lo rendono così prezioso:

  • quando il caldo si fa sentire, e con esso anche la mancanza di appetito, il gelato può diventare un’ottima merenda o un sostitutivo del pasto; 
  • essendo un alimento sano e leggero, è indicato sia per adulti sia per bambini; 
  • i nutrienti in esso contenuti (proteine, zuccheri solubili, lipidi, vitamine, sali minerali) possono essere ottimi integratori di una dieta; 
  • gustare un gelato è un piacere che stimola la produzione di serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore.

Vuoi approfondire l’argomento? Leggi un recentissimo articolo della nostra nutrizionista sulle proprietà salutari del gelato.

Vuoi un gelato senza lattosio? Scegli i gusti alla frutta. Oppure…

Le gelaterie cercano di adeguarsi sempre più alle necessità dei clienti con problemi di intolleranze alimentari. Se il tuo problema è la mancanza di enzima lattasi, responsabile della digestione del lattosio (che nel caso dei gelati è contenuto in latte e panna) ecco come far sì che un piacere non si trasformi in un disturbo assai sgradevole

  • scegli i gusti alla frutta: sono in generale privi di latte e quindi rappresentano una scelta ottimale per il consumatore intollerante; per avere la certezza che non contenga lattosio, è comunque meglio chiedere; 
  • prova i gelati realizzati con latte vegetale: solitamente a base di latte di soia, possono proporre la stessa varietà di gusti dei gelati con latte e panna; 
  • ricorri all’integratore alimentare di enzima lattasi: una compressa di Lactease prima di gustare il gelato, ti permetterà di scegliere i gusti più golosi senza temere spiacevoli conseguenze!

D’altra parte, chi di gelato se ne intende non potrà che confermare: i latti di origine vegetale possono essere, talvolta, una soluzione interessante. Ma, per una vera goduria, vuoi mettere il gusto ricco e pieno dei gelati al latte, magari con topping di panna montata?

Scopri i nuovi gusti dell’estate

C’è tutto un mondo di fiere, manifestazioni, rassegne dedicate al gelato che ogni anno decretano anche le tendenze in fatto di gusti. Carapino e cheesecake sono già obsoleti, per non parlare del Puffo, dall’improbabile colore azzurro, ormai scomparso nell’oblio. Oggi non c’è limite alla fantasia dei gelatai, che osano nomi degni di un menu stellato. E Lactease torna di nuovo utile, poichè ti permette anche di degustare tutte le novità. Qualche esempio? Gelato alle amarene marinate nel Primitivo di Manduria, alla mandorla con liquore San Marzano e, speciale per i vegani, gelato al latte di riso con salsa di cioccolato fondente del Venezuela. Da dove arriva tanta creatività? Principalmente dalle eccellenze produttive internazionali (vedi cioccolato del Venezuela) ma anche dalle specialità del territorio italiano. E poi dalla voglia di sperimentare, che non ha davvero confini: provare il gelato al gorgonzola di Abbiategrasso per credere!

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