Nutrizione

Il diario alimentare di Lactease [DA STAMPARE]

a cura di:
Annalisa Pediroda

È noto che molti disturbi legati alla digestione come gonfiore addominale, meteorismo, diarrea e stipsi, possono essere causati dall’intolleranza al lattosio.

Per chi accusa questi sintomi e sospetta di essere affetto da deficit di enzima lattasi (che determina l’incapacità di digerire il lattosio) oggi è disponibile un nuovo utile strumento: il Diario alimentare giornaliero di Lactease.

Compilando il diario alimentare per almeno tre settimane, si potrà costruire un quadro completo della propria dieta e dei sintomi accusati. Questo, consegnato al proprio medico curante, sarà utile per elaborare una diagnosi mediante un corretto protocollo diagnostico (il metodo a oggi più innovativo è il Test del Dna).

Perché il diario possa essere uno strumento efficace, è fondamentale che la documentazione riportata sia completa. Per questo bisogna prendere nota di tutti gli alimenti consumati, bevande comprese, indicandone la quantità assunta e i relativi sintomi, qualora dovessero sorgere.

I principali alimenti a cui fare attenzione sono latte e derivati, ma ricordiamo che il lattosio come additivo è presente in una notevole quantità di prodotti: affettati, alcune carni confezionate (es. polpette, polpettoni, ecc.), wurstel, dadi per brodo, alcune bibite confezionate, bastoncini di pesce e altro. Bisogna ricordare di inserire eventuali farmaci assunti, gomme da masticare e caramelle: anche in questo caso sarà molto importante non tralasciare nulla.

Intolleranza al lattosio | Diario alimentareLa tabella prevede l’inserimento dell’orario preciso in cui si è mangiato o bevuto: questo dato è rilevante, perché i sintomi tipici dell’intolleranza al lattosio compaiono circa 15 minuti dopo il pasto e possono durare per alcune ore.

Durante le tre settimane in cui si compila il diario, la dieta dovrà essere organizzata nel seguente modo:

  • Prima settimana: continuare a consumare gli alimenti abituali.
  • Seconda settimana: adottare una dieta priva di lattosio. È necessario prestare attenzione alle etichette degli alimenti. Non devono essere presenti voci come: “può contenere latte”, “tracce di latte”, “siero”, “caglio”, “proteine del latte”. Anche al bar o al ristorante bisogna assicurarsi, chiedendo all’esercente, che le pietanza siano senza lattosio. (Oggi per legge è obbligatorio segnalare sulle etichette e nei menù dei ristoranti la presenza di allergeni come lattosio, proteine del latte e glutine).
  • Terza settimana: tornare a inserire nell’alimentazione alcuni alimenti contenenti lattosio

Trascorse le tre settimane si potrà portare il diario dal medico, che valuterà quale percorso diagnostico sia più adatto.
Per chi, una volta effettuato il test, risulti essere intollerante al lattosio, le soluzioni sono a portata di mano. In farmacia sono disponibili, infatti, gli integratori alimentari Lactease e Lactease Junior, rispettivamente pensati per adulti e bambini dai 3 ai 12 anni. Questi integratori forniscono all’organismo la dose necessaria di lattasi, l’enzima che permette la digestione del lattosio, scindendolo in due zuccheri semplici (glucosio e galattosio) facilmente assimilabili dall’organismo. È sufficiente assumerne una compressa (due nel caso di Lactease Junior) poco prima di mangiare, per evitare ogni disturbo.

Quindi cosa aspetti? Scarica il Diario alimentare giornaliero di Lactease!

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