Intolleranza

Centri estivi: menù per intolleranti al lattosio

a cura di:
Redazione In Salute

Ormai è ufficiale. Scuola, bye bye: le vacanze sono iniziate! In attesa di andare al mare o in montagna, una moltitudine di bambini e ragazzi frequenterà un centro estivo, per periodi più o meno lunghi. Se hai iscritto anche tuo figlio e se il tuo pensiero va al momento del pasto e alla sua intolleranza al lattosio, ecco qualche suggerimento per regalargli un’estate spensierata, senza troppi sacrifici…

Com’è il pasto al centro estivo? Non esiste una regola fissa

Mentre la scuola prevede, a seguito di un iter specifico, la possibilità di ottenere una dieta speciale per intolleranti, in linea di massima nei centri estivi questa opzione non è prevista e le modalità della somministrazione dei pasti seguono criteri più semplici e generali. Dunque sarai tu mamma a doverti destreggiare al meglio per garantire a tuo figlio un’alimentazione corretta e senza eccessive rinunce.

In generale, le opzioni previste nei centri estivi sono di tre tipi:

  1. Giornalmente è possibile decidere se ordinare un primo e/o un secondo piatto preparato in loco: ogni portata richiede un voucher e questa possibilità, frequente ad esempio negli oratori, permette di assecondare l’appetito del bambino.
  2. Esiste un servizio mensa esterno, con un menu settimanale prefissato, che viene consumato presso la sede in cui si svolgono le attività ricreative. In alternativa, alcuni centri si appoggiano a ristoranti o tavole calde situati nei pressi, dove i bambini e i ragazzi vengono accompagnati dagli animatori.
  3. Si può portare da casa un pranzo al sacco: solitamente è concesso alternare questa possibilità con le precedenti. È la strada privilegiata dalle mamme con figli che soffrono di qualche intolleranza alimentare…con palati particolarmente esigenti!

La soluzione: pianificare la settimana per eliminare i disturbi

Che fare dunque se tuo figlio accusa fastidi quando mangia cibi contenenti lattosio?
L’ideale, per conciliare benessere e spirito di condivisione, è creare un mix tra le varie possibilità viste sopra. Alle quali si affianca un’altra modalità complementare, che permette di gestire il momento del pasto con flessibilità ancora maggiore: assumendo una compressa di Lactease, integratore alimentare di enzima lattasi, prima di un pasto contenente lattosio, tuo figlio potrà infatti evitare malesseri e imbarazzi. Lactease esiste nelle formulazioni Lactease Junior (per bambini fino a 12 anni) e per Adolescenti/Adultisi può masticare ed è un vero e proprio salvagente in varie situazioni. Ad esempio, per i giorni dedicati alle gite in cui è più difficile il controllo su quello che mangerà, o per quando avrà voglia di un gelato o un frappè con gli amici.

Dunque, ecco semplici regole per comporre un menù ad hoc per tuo figlio.
In riferimento ai punti 1 e 2, concedigli di consumare i piatti proposti dal centro estivo quando il “semaforo lattosio” è verde: ad esempio, via libera a pasta al pomodoro (senza formaggio) e cotolette, piatti gustosi e solitamente privi dello zucchero che scatena i sintomi dell’intolleranza. Ma per essere davvero certa della composizione degli alimenti, dovrai chiedere informazioni precise a un responsabile del servizio mensa, per escludere eventuali fonti nascoste di latte o derivati (ad esempio, latte o formaggio nelle frittate oppure lattosio presente come additivo in alcune pietanze precotte).

Nei giorni in cui sai che il menù potrebbe invece causargli problemi, prepara a tuo figlio un pranzo al sacco che sia gustoso, leggero ma anche nutriente. Ti suggeriamo delle piccole astuzie che potrebbero tornarti utili:

  • Metti gli alimenti in un contenitore rigido e di dimensioni contenute, possibilmente termico, che potrà comodamente portare nello zainetto.
  • Preparagli un piatto unico: racchiuderà tutte le sostanze di cui ha bisogno senza costringerlo a destreggiarsi tra contenitori vari e posate.
  • Stuzzica il suo appetito con sapori estivi e sfiziosi.

A tal proposito ecco qualche consiglio e alcune ricette senza o a basso contenuto di lattosio:

  • Panini imbottiti con: pomodoro e mozzarella – frittata alle verdure – bresaola o prosciutto, robiola e lattuga – petto di pollo arrosto sfilacciato, olive denocciolate tritate e philadelphia – tonno sott’olio sgocciolato, un cucchiaio di maionese, mais e qualche pomodorino – uova sode, insalata soncino condita con un filo d’olio extravergine di oliva, qualche goccia di limone, un cucchiaino di maionese.
  • Rotoli di piadina: in alternativa ai panini, sono ancora più pratiche da consumare (il ripieno resta chiuso all’interno).
  • Insalate di riso o pasta: saranno ancora più invitanti se il condimento lo preparerai tu stessa, assecondando i gusti del tuo bambino.
  • Insalata di farro: un’alternativa sana, da preparare con ingredienti freschi e leggeri; ad esempio, con fagiolini, patate lessate e pesto.
  • Completa “il cestino” con un frutto di stagione, una bottiglietta d’acqua e un succo di frutta, meglio senza zuccheri aggiunti.
  • Infine, non dimenticare una compressa di Lactease!

L’importante è mangiare con gli amici, nonostante l’intolleranza al lattosio

Pianificando dunque il pasto con un minimo di impegno, tuo figlio potrà godere al massimo di questa esperienza estiva, di cui la dimensione comunitaria è parte integrante. Infatti, non bisogna dimenticare che pranzo e merenda sono momenti privilegiati per stringere nuove amicizie: i bambini si rilassano, le varie attività lasciano il posto alla comunicazione verbale e il fatto di poter mangiare insieme consolida lo spirito di gruppo, così importante per bambini e adolescenti.

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