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Alimentazione dei bambini in estate: 5 consigli dei pediatri

a cura di:
Redazione In Salute

“Mamma, posso fare il bagno dopo mangiato?” Arriva l’estate, e con lei le vacanze. Un periodo dell’anno in cui cambiano le nostre abitudini alimentari e quelle dei nostri figli. I pasti si fanno più irregolari, tra snack, spuntini e gelati. Il gran caldo riduce l’appetito e fa consumare più frutta e bevande fresche. Per i più piccoli un buon equilibrio nutrizionale – attraverso il consumo di alimenti naturali e ricchi di nutrienti – è irrinunciabile anche in vacanza.

Ma quali sono le caratteristiche di una corretta alimentazione in questi mesi più caldi? Come può fare un genitore a tenere sotto controllo la dieta del proprio bambino tra viaggi, giochi, bagni al mare e merende?

La TOP 5 degli alimenti estivi

In aiuto dei genitori italiani è arrivata la Sipps (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) che ha segnalato alcuni alimenti sani e appetitosi adatti ai pasti e agli spuntini estivi. Vediamo quali sono:

  • frutta di stagione, va consumata 2-3 volte al giorno. È meglio scegliere frutta fresca e mangiarla con la buccia, che fornisce fibra, e a morsi perché ciò contribuisce ad aumentare il senso di sazietà. Nella scelta valutare anche la frutta di altre tradizioni alimentari, quali frutto della passione e mango.
  • yogurt o latte fresco, fornisce la fondamentale quota di calcio che ogni giorno è necessario introdurre, e che varia in base all’età del bambino. A partire dai 3 anni, sono da preferire latte e yogurt parzialmente scremati.
  • ghiacciolo o sorbetto di frutta, per rinfrescarsi sono da preferire all’eccessiva assunzione di bevande gasate zuccherate. Attenzione a non dimenticare mai di consumare l’acqua naturale per un’adeguata idratazione: l’assunzione adeguata è di 1600 ml al giorno dai 4 ai 6 anni, di 1800 ml al giorno dai 7 ai 10 anni, e di 2100 ml per i maschi e 1900 ml per femmine dagli 11 ai 14 anni.
  • pane con la marmellata o olio e pomodoro, privilegiando i cerali integrali e considerando anche cereali originari di altre tradizioni, quali sorgo, miglio, grano saraceno, quinoa e amaranto.
  • gelati alla frutta che presentano un basso apporto calorico e sono ottimi per una pausa dalle attività quotidiane o come spuntino per gli sportivi. Dolci e gelati dovrebbero essere assunti in estate almeno due volte a settimana.

Sotto l’ombrellone con Lactease Junior

Come si è visto, tra i cibi consigliati dai pediatri ci sono anche il latte e i suoi derivati, presenze indispensabili in dieta estiva sana ed equilibrata. Se tuo figlio dovesse essere intollerante al lattosio, non deve rinunciare a un’alimentazione corretta e completa. Potrà usare Lactease Junior, l’integratore alimentare di enzima lattasi che permette ai più piccoli di consumare i latticini senza avvertire disturbi. Sono sufficienti due compresse prima del pasto.

Il parere del nostro pediatra, il Dott. Salari

Durante le vacanze una buona norma è quella di non perdere le buone abitudini e anzi di cogliere l’opportunità del ritrovo della famiglia, della disponibilità di tempo e del piacere della convivialità per correggere i comportamenti scorretti. Bando, per esempio, all’anarchia: non dimentichiamo che il bambino ha bisogno di ritmi regolari e il momento dei pasti scandisce la sua giornata. Anche se non ha appetito, l’importante è mantenere il rito e l’orario degli snack, evitando che ogni giorno sia diverso dall’altro.

  • Frutta e verdura non devono mai mancare sulla tavola e se proprio il bambino non ne ha voglia ricordiamo che si possono preparare in casa frullati e centrifugati, che apportano un patrimonio prezioso di vitamine e sali minerali.
  • Allo stesso modo è bene proporre al bambino di bere spesso, indipendentemente dallo stimolo della sete, in quanto l’idratazione per lui è fondamentale.
  • Latte e derivati, formaggi freschi e yogurt sono altri alimenti da privilegiare (sempre nel pieno rispetto delle norme di igiene e conservazione), senza rinunce: anche in caso di intolleranza al lattosio, sia essa congenita o soltanto temporanea (come può accadere dopo una gastroenterite), infatti, oggi esistono soluzioni pratiche per evitare di eliminarli dalla normale alimentazione quotidiana.
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