Lo sapevi?

Le alghe: sempre più diffuse anche nella cucina italiana

a cura di:
Redazione In Salute

Le alghe hanno molte proprietà alimentari
È sufficiente guardare una qualsiasi trasmissione di cucina per renderci conto che oggi, anche per cucinare i piatti della nostra tradizione, si utilizzano molto spesso ingredienti fino a qualche anno fa totalmente assenti dalle nostre dispense. Le alghe sono un esempio di questa tendenza: da sempre abituati ad associarle solo al sushi, oggi le ritroviamo protagoniste in molte ricette e reperibili in ogni supermercato. Il fatto non è casuale e non si tratta neanche di una semplice moda. Sempre più numerose sono infatti le tesi a sostegno delle proprietà di questo alimento. Vediamo in particolare il caso di tre alghe tra le più apprezzate.

Gusto e proprietà nutritive: le principali qualità delle alghe

Dove crescono? Perché sono così preziose? Come si utilizzano? Ecco un piccolo vademecum per chi si avvicina a questo alimento per la prima volta.

  • Alga spirulina

È un’alga che cresce in alcuni laghi, originaria del centro America (ma oggi coltivata in diversi paesi, tra cui anche l’Italia). Eccezionalmente ricca di proteine, vitamine e minerali, può essere considerata un naturale nutraceutico (termine recente, nato dall’unione delle parole nutrimento e farmaceutica, che si riferisce a particolari alimenti le cui qualità sono ritenute essere un valido aiuto per il benessere).

Ottima anche per il suo potere antiossidante, quest’alga può essere assunta sottoforma di compressa, come integratore alimentare, oppure in polvere, ad esempio per preparare paste fatte in casa o per arricchire frullati.

  • Alga nori

Si tratta della classica alga utilizzata per i maki giapponesi ed è proprio nei mari del Giappone che avviene la sua coltivazione su grandissima scala.  Molto ricca di iodio, proteine, minerali e vitamine, è invece povera di grassi e carboidrati: l’alga Nori è alla base dell’alimentazione di numerosi paesi dell’estremo Oriente. Di sapore gradevole e nutriente, si può consumare anche frantumata, per arricchire minestre e insalate.

  • Alga wakame

Anche quest’alga cresce prevalentemente nei mari giapponesi e il suo utilizzo più conosciuto è infatti nella preparazione di una specialità jap, la zuppa di miso. Ricca di iodio e calcio, è un valido alleato per le donne nel contrastare l’osteoporosi; inoltre contiene magnesio, vitamine, ferro. Si può consumare in vari modi, ad esempio bollita oppure tostata e sbriciolata, per condire diverse pietanze.

Buono a sapersi

Le alghe consentono un impiego versatile e puoi dunque scegliere il tipo in base alla ricetta che desideri cucinare: puoi prepararle sottoforma di insalatine, servirle lessate dopo brevi cotture, aggiungerle al riso o alle zuppe e ancora utilizzarle per realizzare dolci.

Due ricette con le alghe. Facili e veloci, da provare subito!

  • Fantasia di sushi

Chi ha detto che il sushi è difficile da fare a casa? L’occorrente è davvero ‘basico’: dovrai procurarti una semplice stuoina di bambù per creare i rolls di riso, avvolti dal foglio di alga nori. L’ingrediente principe è naturalmente il riso (meglio usare quello specifico per questa ricetta) mentre per la farcitura puoi sbizzarrirti, a seconda del tuo gusto. A questo link puoi ad esempio provare le nostre ricette riferite a tre tipi di uramaki:  California, Philadelphia e Spicy Tuna.

  • Frullato energetico alla spirulina

Ideale a colazione ma anche come sostituto di un pasto, per restare leggeri senza accusare cali di forze. Ecco come si prepara: unisci un bicchiere di latte fresco, una banana, qualche mandorla (oppure nocciola o pistacchi), un’arancia e un cucchiaino di alga in polvere. Frulla il tutto e consuma subito la bevanda.

 

Semplice l’utilizzo delle alghe in cucina, vero? Attenzione però: le due ricette che ti abbiamo appena suggerito contengono lattosio, quindi non dimenticare di assumere una compressa di Lactease prima di assaggiare le specialità.

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